valorizzare le risorse del bambino

Come valorizzare le risorse del bambino

Come possiamo aiutare i nostri figli a sviluppare quello che gli americani chiamano “yes brain, tradotto in italiano con “stato del sì”, cioè uno stato di apertura e recettività nei confronti degli altri e della vita?

Secondo un interessante libro (Yes Brain, come valorizzare le risorse del bambino, Daniel J. Siegel/ Tina Payne Bryson, Raffaello Cortina ed), occorre favorire lo sviluppo di queste 4 caratteristiche fondamentali:

Equilibrio: la capacità di gestire emozioni, in modo da ridurre il rischio di venire sopraffatti dai sentimenti e di perdere il controllo.

Resilienza: la capacità di affrontare le difficoltà che la vita ci presenta.

Insight: la capacità di “guardarci dentro” e di imparare a conoscerci a fondo e poi di impiegare ciò che abbiamo appreso per prendere buone decisioni.

Empatia: capacità di comprendere il punto di vista di un’altra persona e di avere a cuore il suo benessere.

Che cosa si intende con “stato del sì”, può essere chiarito, mettendolo a confronto con il suo contrario, cioè lo “stato del no”.

“Lo stato del no” porta alla reattività, cioè a reagire nei confronti degli altri, ostacolando l’ascolto e l’entrata in sintonia, rendendoci rigidi e chiusi.

“Lo stato del sì” porta alla ricettività, che permette relazioni armoniche e flessibili e induce uno stato mentale aperto a nuove conoscenze.

È questa mentalità del sì che bisogna coltivare nei nostri figli, in modo che crescano flessibili, disponibili al compromesso, pronti ad esplorare; che siano meno rigidi e testardi e quindi più competenti a livello relazionale e più capaci di adattamento nel gestire le difficoltà.

Educare al sì non significa essere permissivi, non significa dire sempre sì al bambino, oppure proteggerlo da delusioni e trarlo in slavo da situazioni complicate. E neppure significa plasmare un bambino ubbidiente, che ci dica sempre sì. Significa, invece, aiutare i bambini a muovere i primi passi verso la comprensione di chi sono e di chi stanno diventando, nonché verso la consapevolezza di potere superare le delusioni e le sconfitte e di potere scegliere una vita ricca di significato e di connessione con gli altri e con se stessi.

Il libro cui accennavo prosegue parlando del cervello e di come favorire uno sviluppo delle diverse parti, in equilibrio l’una con l’altra. Senza addentrarmi in questa parte specialistica, nei prossimi articoli parlerò di azioni concrete per favorire lo sviluppo delle quattro caratteristiche elencate sopra, sulle quali si basa lo sviluppo dello stato del sì.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>