un gioco per gestire la gelosia tra fratelli

La gelosia tra fratelli
La gelosia fa parte della relazione tra fratelli: è un sentimento normale e inconsapevole, che sorge spontaneo, dietro il quale c’è l’affermazione di sé e la conquista del proprio ruolo nella dinamica familiare.
La gelosia si esprime nella competizione nel gioco, nei litigi che possono sfociare in botte e spintoni e nella lotta per il possesso di qualche giocattolo.
A volte sono i genitori, inconsapevolmente ad alimentare la gelosia, come quando fanno paragoni tra i figli, o si schierano dalla parte di uno.
lnsegnare a gestire la gelosia è una competenza che sarà utilissima ai bambini in futuro.
La migliore via per insegnare ai nostri figli a gestire la gelosia è insegnare loro a collaborare, ad unire le forze per raggiungere un vantaggio comune.
Cosa c’è di meglio che insegnare a collaborare attraverso un gioco?
Ho pensato a una caccia al tesoro dove i premi (uno a testa) si raggiungono solo collaborando. Da fare in casa, con bambini dai tre anni in su, tra i quali non c’è molta differenza d’età. Loro saranno i “cacciatori” del tesoro e tu genitore sarai l’aiutante. Il tuo compito, molto importante, sarà di dire di volta in volta quali sono gli oggetti nascosti e che cosa fare una volta trovati, ma dovrai restare il più possibile in disparte e neutrale. È un gioco da fare in casa, in uno di quei momenti in cui non si può uscire e la noia genera conflitto e irritabilità.
In questo gioco ci sono due regole:
1. Non si parla: è importante che non si parli perché chi trova per primo gli oggetti nascosti non dia giudizi sull’altro, che ancora sta cercando. Quindi si può ridere, si può indicare con il dito, si può fare smorfie buffe, ma non parlare.
2. Al termine di ogni prova intermedia, i fratellini devono scambiarsi un complimento sull’abilità dimostrata. Ciascun fratellino dice una cosa gentile all’altro. Fare e ricevere un complimento fa bene al cuore ed ai rapporti, ma non è semplice e occorre imparare a farlo.
Anche questo gioco va presentato con parole giuste, del tipo: “Faremo una caccia al tesoro, in cui vincerete un bel premio a testa e vi divertirete. È un gioco molto bello in cui vincerete solo se collaborerete. Ci sono due regole. La prima è: si può ridere, si può indicare, ma non parlare! La seconda è: ogni volta che avrete finito una prova, dovete dirvi una cosa gentile”.
L’organizzazione di questo gioco è più facile se si comincia dalla fine. Quindi tu genitore prepara i premi (uno a testa): vanno benissimo premi simbolici, come due coccarde di carta colorata, o due lecca-lecca, o due dollari di cioccolato o due “diplomi” da cacciatori di tesori. Dopo avere scelto i premi, nascondili in due luoghi distinti. I posti non devono essere facilissimi da trovare, ma neanche impossibili, tenendo conto, naturalmente, dell’età dei bambini.
Poi preparerai un percorso di 3 tappe, non di più. Le prove devono tutte prevedere una collaborazione, in modo che i bambini si rendano conto che ognuno ha un ruolo distinto ma d’uguale importanza a quello dell’altro. Sta alla tua creatività di genitore trovare 2 o 3 prove che siano divertenti e richiedano una collaborazione.
Io propongo:
1. I bracciali colorati: nascondi un nastrino giallo e un nastrino rosso (naturalmente i colori possono essere diversi ed i nastrini possono essere cordoncini, fettucce o altre cose che hai in casa). Tu spiegherai che un fratellino deve trovare il nastrino rosso e l’altro deve trovare quello giallo. Quando ciascun bambino avrà trovato il suo, tu mamma chiederai loro di legare il suo nastrino al polso dell’altro, come bracciale. Se i bambini fossero troppo piccoli per riuscirci, sarai tu mamma a farlo, dopo avere fatto la conta per stabilire a chi legherai per primo il bracciale. A bracciale legato, c’è lo scambio di una frase gentile.
2. Trovare i sacchetti: nascondi due sacchetti il più possibile uguali, ma di colore diverso in posti diversi. Dentro ogni sacchetto avrai mischiato due tipi di oggetti, appartenenti all’uno e all’altro: ad es: hai preso alcune paia di calze dell’uno e dell’altro, le hai divise e hai messo una calza in un sacchetto ed una in un altro. Trovati i sacchetti, i bambini dovranno rimettere a posto correttamente le calze ed ognuno metterà le proprie nel proprio sacchetto. Poi scambio di un complimento.
3. Trovare i pezzi di una stessa mappa: su un cartoncino tu mamma avrai disegnato il luogo dove hai nascosto i premi, (ad esempio se li hai nascosti sotto il divano, avrai disegnato un divano), poi avrai diviso il disegno in vari pezzi, e li avrai nascosti. Ciascun bambino deve trovare i pezzi in numero uguale all’altro e poi insieme ricomporre il disegno. Anche questa prova si conclude con lo scambio di un complimento
4. A questo punto i bambini possono andare a trovare il loro premio, ma fai trovare all’uno il premio dell’altro, in modo che debbano scambiarselo.
Finito il gioco, complimentati con i tuoi figli, dì loro che sono stati molto bravi e fai loro notare come si siano divertiti di più che se avessero giocato da soli o se avessero litigato. E di’ che ti sei divertita anche tu e spero che sia stato proprio così.

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