SOS genitori “#io resto a casa”

diari

 

Essere genitori al tempo della quarantena

In questi giorni in cui viviamo un isolamento forzato, sperimentando qualcosa che non avremmo mai voluto provare, i genitori possono trovare difficoltà a gestire i loro bambini, chiusi in appartamento, a volte annoiati, a volte irrequieti.

Vi propongo una attività, che può impegnare i piccoli in modo creativo.

Si tratta di un’attività pensata per i bimbi dai 3 agli 8 anni circa, da fare insieme: mamme, papà e bimbi. Un’attività piacevole e coinvolgente come un gioco, ma che è seria, che vi farà sentire più vicini e che resterà come un ricordo bello di questo periodo che bello non è.

Si tratta di un diario dei giorni “# io resto a casa”: sì, proprio il classico diario, su carta. Non spaventatevi: scriverete pochissimo, impiegherete poco tempo. L’importante e che lo facciate con piacere e che comunichiate questo piacere ai figli.

Per prima cosa trovate un quaderno carino e fateci scrivere sopra dal bambino, con tanti colori: “Diario”. Se i bambini sono due i quaderni saranno due. Se il bambino non sa scrivere, scriverà un genitore.

Fate scegliere a/i bambino/i dove mettere il diario e aiutatelo/li sempre a riporlo nel luogo scelto, dopo avere scritto.

Il diario va cominciato di mattina: quindici minuti sono più che sufficienti. Dopo la colazione, prima di iniziare la routine giornaliera, genitori e figli scrivono insieme. Si inizia con la data: sarà il bambino a farlo, se sa scrivere, altrimenti lo farà la mamma. Poi scriverete questa frase: “Oggi mi sento….” Si può scegliere un aggettivo (allegro, nervoso, pieno di energia ecc) o un colore (oggi mi sento blu, giallo, rosso ecc) oppure il nome di un animale (oggi mi sento un pettirosso, un gatto, un elefante ecc) o un fiore .. Insomma sbizzarritevi: ogni giorno cercate un “mi sento” nuovo.

Inizierà la mamma, poi scriverà il papà (o viceversa) e poi il bambino. Se il bambino non sa scrivere, scrive per lui un genitore. Se i bambini sono più d’uno, i genitori scriveranno sui diari di ognuno.

Scattatevi un bel selfie, stampatelo ed incollatelo sulla pagina. Altrimenti aspettate che riaprano le cartolerie e stampateli ed incollateli allora. In questo caso, lasciate il posto sulla pagina.

Per ora basta così: guidate il bambino a mettere a posto il diario. Se il figlio lo vuole, prima di riporlo, può fare un bel disegno o incollarci immagini o qualche altra cosa.

La sera, dopo cena, prima di andare a letto, dedicate ancora un po’ di tempo al diario. Riprendetelo e scriveteci su:

“Oggi mi è capitata questa cosa bella…” Comincia la mamma (o il papà), segue l’altro genitore, e poi il figlio. Una breve frasetta a testa: non cercate avvenimenti grandi, ma piccole cose quotidiane. E’ importante che al bimbo giunga il messaggio che ogni giorno capitano piccole cose belle, anche quando il periodo bello proprio non è.

Concludete scrivendo, ognuno, la “parola della giornata”, cioè una parola che definisca la giornata trascorsa: cercate sempre una parola positiva, che trasmetta fiducia nella vita e nel futuro e guidate il bambino a fare altrettanto.  Ciascuno scriva la sua parola.

Se avete voglia e tempo, potete anche cercare una filastrocca o una poesia, e trascriverla.

Poi aiutate il bambino a riporre il diario e … a nanna.

Ecco, tutto qui.

Scrivere questo diario assieme, rende un po’ meno inquieti i giorni e un po’più profondo il vincolo con i figli. Quanto tutto sarà passato, quando la quarantena sarà un ricordo da raccontare, questo piccolo diario resterà come un regalo prezioso che vi siete fatti.

 

 

 

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